Ho sempre avuto un grande debole per il reggicalze, autentico simbolo della bellezza femminile, del sex appeal, dell'intrigo amoroso, e in effetti il mio rapporto con le donne è quello di un vero maschilista. In realtà ho ormai varcato le colonne d'Ercole dell'andropausa, ma tengo ancora tre reggicalze nel cassetto: una volta li poteva utilizzare anche chi ne fosse sprovvista, adesso li guardo come reliquie degli scapolari.

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  scrittorincorso
   
 
Negli ultimi anni ho scritto vari libri di taglio polemico e politico, ma nella vita o bisogna cambiare genere o bisogna cambiare casa o bisogna cambiare moglie; io non cambio moglie se no lei resta vedova, cosė ho deciso di scrivere un libro sulle donne: Appassionate.


[Appassionate]
 
 
Considero la fedeltà come un forte prurito con la proibizione di grattarsi e, sicuramente, come mancanza di fantasia. Anche in amore la trinità è sacra; il matrimonio, come diceva Dumas, è una catena così pesante che a portarla bisogna essere in due, meglio in tre, e io ho aggiunto meglio in quattro per evitare contestazioni. I pochi matrimoni che reggono sono quelli basati o sull'interesse o sul tradimento ben mascherato o sull'equivoco.
   
  Capire le donne è impossibile: sono un altro mondo, un'altra galassia, e sono sicuramente superiori all'uomo sia sul piano fisico, se non altro perché partoriscono (io non so cosa sarebbe di me se partorissi), sia perché hanno anche un coraggio e una forza morale che gli uomini non hanno: sono proprio delle tiranne con l'aria di essere delle samaritane.


[BIBLIOGRAFIA]
 

    Io ho trescato a lungo con il pubblico femminile, scrivendo biografie che sono state lette soprattutto dal pubblico femminile, ad esempio quella di Cagliostro, il mago, colui che procura il filtro d'amore e l'elisir di giovinezza.


[BIBLIOGRAFIA]